La nave di Teseo

scritto da Giosafat
Scritto Un anno fa • Pubblicato Un anno fa • Revisionato Un anno fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Giosafat
Autore del testo Giosafat
Immagine di Giosafat
Riflessione sulla nostra identità prendendo spunto dal paradosso della nave di Teseo.
- Nota dell'autore Giosafat

Testo: La nave di Teseo
di Giosafat

Scrutando la mia vita nell'insieme,
non posso fare a meno di notare
del corpo quel perenne trasmutare
per giungere a chi son da esiguo seme.

Le cellule dan forma all'organismo
proliferando in utero materno,
perseverano, poscia, dall'esterno,
in ciclico e perfetto automatismo.

E allor mi pongo, tosto, una domanda
che si fa strada tra i pensieri scarni:
che fine han fatto quelle acerbe carni
che han trangugiato al seno la bevanda?

Giacché tutti i mattoni della vita
son stati, a lungo andare, rimpiazzati,
cosa rimane dei miei tempi andati?
Nemmanco l'unghie in capo alle mie dita.

Volessimo pur porre l'attenzione
su ciò che a tatto ed occhi non si mostra,
ci scopriremmo sulla stessa giostra
a fronteggiar siffatta situazione,

poiché pensieri, assilli e sentimenti
non han riscontro certo nel passato.
Io sono, dunque, ciò che sono stato,
seppur plasmato ex novo dagli eventi?

Eppur, del mio trascorso non v'è traccia
nella materia che ora mi compone,
nei miei progetti, nella mia ambizione,
nelle opinioni mie di carta straccia!

Pertanto, senza giungere a verdetto,
m'arresto qui, di fronte al paradosso.
Plutarco non osò guadare il fosso,
giammai lo farò io, non sia mai detto!

La nave di Teseo testo di Giosafat
14

Suggeriti da Giosafat


Alcuni articoli dal suo scaffale
Vai allo scaffale di Giosafat